Per diventare istruttori di cani è necessario, innanzitutto, non avere paura degli animali e, anzi, essere molto disponibili al rapporto giocoso e fisico con loro. Il primo apprendimento si fa con il proprio cane, con il quale bisogna saper instaurare un buon rapporto di amicizia e collaborazione. Insieme al proprio cane si devono frequentare corsi di educazione, in cui si danno i comandi a distanza. Un esempio è l’agility, dove il cane deve fare velocemente un percorso a ostacoli, guidato e incoraggiato dalla voce del padrone. Se si arriva bene a questo punto, e possono essere già passati un paio di anni, ci si iscrive a una scuola di formazione per istruttori, dove si impara ad addestrare anche altri cani. È necessario avere una personalità equilibrata; pazienza, soprattutto, con i padroni degli animali (un istruttore non addestra il cane, ma la coppia cane-padrone), e un carattere allegro, estroverso. Inoltre, bisogna studiare l’etologia, la psicologia canina e anche quella umana. In Italia non esiste una scuola ufficiale. Carabinieri, Polizia, Guardia di finanza hanno scuole interne, riservate però a chi fa servizio permanente. È possibile tuttavia seguire corsi privati.
Ecco alcuni indirizzi: Rino Pittavino, della Scuola Cinofilia (tel. 348-2239363; 0184-290465), Camporosso (Im), organizza corsi per “educatori” di cani in varie località italiane. La Siac, Scuola italiana attività con i cani, di Vittorino Meneghetti, Segrate (Mi) (tel. 02-2137134,02-2139907) tiene corsi di formazione per allievi istruttori.