Deriva dall'antica Roma e faceva parte dei complessi riti legati al matrimonio. A conclusione del banchetto nuziale, si costituiva un corte che accompagnava gli sposi davanti alla dimora del marito; qui la sposa ornava la soglia con bende di lana, ungendola con lardo e olio, mentre lo sposo le rivolgeva la domanda di rito: "Chi sei?", alla quale lei rispondeva: "Ubi tu Gaius, ego Gaia" ("Dove tu sei Gaio, io sarò Gaia"). A questo punto il marito sollevava la sposa tra le braccia e le faceva varcare la porta di casa, in modo che i suoi piedi non toccassero terra. Questo per evitare, nell'emozione del momento, che la sposa facesse il primo passo con il piede sinistro o inciampasse sulla soglia: un presagio infausto, perchè significava che le divinità della casa non la volevano accogliere.