Già Greci, Persiani e Cinesi usavano scambiarsi uova colorate in occasione delle feste primaverili, quale simbolo della rinascita della natura. Per ottenere una sfumatura di giallo, che nelle intenzioni, doveva richiamare il sole vivificante della nuova stagione, i ricchi avvolgevano le uova in foglie d'oro; i poveri le ingiallivano mediante bollitura con foglie e fiori.
Quanto tale usanza fu applicata alla Pasqua cristiana, che celebrava la "rinascita" dopo la morte, la colorazione delle uova si differenziò a seconda dei popoli. I greci cristiani decoravano il pane pasquale con uova colorate di rosso, per simboleggiare il sangue di Cristo, mentre i polacchi le preferivano multicolori. Secondo una leggenda locale, infatti, la mattina di Pasqua Maria Maddalena avrebbe recato con sé un paniere di uova; ad esse, davanti al sepolcro vuoto, avvrebbero assunto i colori dell'arcobaleno.